Tutte le opere del celebre scrittore calabrese Leonida Répaci saranno ristampate da Pellegrini editore

La mappa della ‘ndrangheta globale
gennaio 21, 2020

Tutte le opere del celebre scrittore calabrese Leonida Répaci, saranno ristampate. Sarà la casa editrice “Pellegrini” di Cosenza – il fondatore, Luigi Pellegrini, era intimo amico dell’intellettuale originario di Palmi che costituì il Premio letterario di Viareggio – a riproporre su scala nazionale gli scritti di Répaci in una sorta di Opera Omnia che comprenderà l’intera produzione dell’autore.

Leonida Repaci è stato poliedrico scrittore, giornalista, attivista politico, antifascista attivo durante la resistenza romana, amico e frequentatore dei più importanti esponenti della cultura, della letteratura, del giornalismo e della politica del ‘900. La sua imponente presenza di intellettuale a tutto tondo ha per molti aspetti caratterizzato il secolo breve. Ma dopo la morte, nel 1985 poche e tutte vaghe sono state le iniziative per riconoscere al grande palmese il posto che merita nel panorama letterario e giornalistico del secolo scorso. I volumi ristampati sarannop oltre sessanta secondo un Piano editoriale che non terrà conto dell’ordine cronologico di edizione. Su proposta del Comitato Tecnico Scientifico ogni volume ristampato verrà affidato a personalità importanti della cultura e dell’arte che curerà la prefazione e la presentazione al pubblico. In tal senso sono stati avviati i primi contatti riscontrando generose ed entusiastiche adesioni. Il poeta Dante Maffia, il giornalista del TG2 il vaticanista Enzo Romeo, gli stessi componenti del Comitato scientifico, Peppino Mazzotta sono già della partita e tanti altri se ne aggiungeranno. Il Piano editoriale prevede un interessante esordio con la stampa dell’ultimo (probabilmente) inedito di Repaci: “L’AMORE DELLA MAMMA” contiene il testo, pieno di pathos della sua auto difesa al processo del 1925-26 per i fatti della Varia di Palmi che il 30 agosto 1925 avevano causato la morte del fascista Rocco Gerocarni e il ferimento di tre palmesi.  Repaci, che già era assurto a fama nazionale nel 1921 (a 23 anni) per aver difeso e fatto assolvere uno degli attentatori anarchici del Diana, ottenne dal suo legale Lodovico Fulci di autodifendersi dall’accusa di concorso in omicidio. Il Comitato tecnico scientifico è composto da Arcangelo Badolati scrittore e giornalista della Gazzetta del Sud, Pino Bova scrittore e presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii, Rocco Militano presidente dell’Associazione “Amici Casa della Cultura Leonida Repaci” di Palmi e del Club Unesco palmese, nonché pronipote di Repaci, Natale Pace scrittore e saggista che di Repaci è stato amico e studioso della vita e delle opere e dall’editore Walter Pellegrini che ha voluto essere concretamente dentro il Progetto.